Intervista a Savino Re, detto “il Savio”. Il pescatore di Marmorate e Lucci

Trota Ibrido 74 cm
Trota Ibrido 74 cm
Trota Ibrido 74 cm

Trota Ibrido 74 cm

Per diverso tempo “ilSavio” era per me una figura misteriosa e mitologica di cui avevo visto spaventose foto di marmorate postate sporadicamente con nonchalance su alcuni forum di pesca… adesso che lo conosco di persona posso dire che è davvero un pescatore straordinario, non solo per la conoscenza del “suo” fiume e per i traguardi raggiunti ovunque abbia pescato, ma anche e soprattutto per come si approccia alla pesca. Savino Re è nato il 09/05/1973 ed è consigliere dell’S.V.P.S. dal Febbraio 2009, in passato ha collaborato con lo SCI di cui resta amico. Alcune sue foto di pesca sono state pubblicate su riviste di pesca, ma lui non si è voluto mettere in luce, l’unica apparizione “sotto i riflettori” è in un video delle serie di Matteo De Falco sulla pesca alla trota… Con la sfilza delle sue catture avrebbe potuto facilmente avere fama nell’ambiente della pesca, ben più di altri pescatori blasonati, ma lo ha sempre evitato perché non pesca per la fama.
Ogni volta che ho la fortuna di pescare con lui, tra una risata e l’altra, cerco di assorbire quanti più concetti possibili, è certamente un gigante tra i cacciatori di lucci e marmorate in Italia, ma non è solo questo, è un vero pescatore!
Da quanto peschi?
Ho iniziato a 10 anni, a 14 andavo già da solo in Sesia.
Hai avuto una figura in particolare che consideri il tuo “Maestro” di pesca?
No, mio papà mi ha mostrato ad andare “al tocco” in torrente e a pescare a “cucchiaino”. Per quanto riguarda la pesca alla marmorata sono un’autodidatta mentre per la “caccia” al grosso luccio devo dire che ho imparato molto da Luca Cattin, Luca Prono e Marco Giudici.
Ti piace insegnare le tue conoscenze sulla pesca?
Allievi ne ho avuti due, il primo mi ha deluso adesso vedremo col secondo.
(Il secondo allievo dev’essere veramente un grandissimo! N.d.R.)
In genere sono un solitario e mi da fastidio pescare in fiume con qualcuno intorno, mentre in barca il discorso cambia comunque anche li non amo esser in più di due.

Luccio 132 cm

Luccio 132 cm

Che tecniche pratichi, in genere dove e rivolte a che pesce?
Ho iniziato a pescare in tutti i modi, poi mi sono specializzato nello spinning arrivando a pescare solo con esche artificiali. Quest’anno dopo otto di anni ho fatto nuovamente qualche uscita con l’esca naturale.
Qual è la tua tecnica preferita e perché?
Spinning e casting senza dubbio, perché son le tecniche che permettono maggiormente  di selezionare la taglia del pesce che si vuol prendere.

Perca 95 cm

Perca 95 cm

Ci sono delle tecniche in acqua dolce che andrebbero proibite secondo te?
No. Non è la tecnica che rovina il pesce, ma i pescatori scriteriati.
Ti ricordi il primo pesce che hai preso?
Si, una fario di 18 cm nel torrente sotto casa.
Quali sono i tuoi record attuali?
-Marmorata: quasi 90 cm non misurata con metro ma a spanne e di cui non ho foto perché rilasciata ai tempi in cui i cellulari non avevano la fotocamera… poi due da 82 cm misurate!
-Luccio: sei pesci sopra i 120 cm il più lungo 132 cm
-Persico: 43 cm
-Fario: 68 cm
-Ibrido: 74 cm
-Siluro: 220 cm
-Perca: 95 cm
-Musky: 104 cm

Siluro 220 cm

Siluro 220 cm

Qual’è il pesce che hai preso che ricordi con più emozione? La cattura più bella…
Ne ho molte, comunque il primo luccio over 120 cm (un 125 super ciccione) mi ha veramente fatto emozionare!
Cos’è per te la pesca? Cosa significa nella tua vita “andare a pescare”?
Tanto, forse troppo…. Impossibile rinunciarci…. Mi rilassa, mi fa risvegliare gli istinti atavici dell’uomo, poi mi ha insegnato ad osservare e ad interagire con la natura che ci circonda.

Cosa ne pensi della gestione delle acque in Italia?
Pessima soprattutto perché largamente gestita dalla FIPSAS il che vuol dire politica e mentalità “vecchia”, assolutamente ignorante da un punto di vista scientifico.
Tu, come consigliere dell’SVPS, sei protagonista della gestione delle acque dell’alto Sesia, dei suoi affluenti e laghi alpini, qual’è la vostra visione di una corretta gestione delle acque?
Ti  posso dire la mia: acque gestite in favore dei pesci selvatici cioè con immissione solamente di novellame, con zone piccole e molto limitate “a pesca facilitata” cioè con immissioni di trote adulte.

Marmorata 82 cm 2006

Marmorata 82 cm 2006

Come pensate di tutelare la marmorata? Come tutelarla dall’ibridazione con la fario? E’ preferibile immettere iridee?
La marmorata è tutelata da rigide norme sul prelievo, in teoria non andrebbero immesse altre trote in acque da marmorata in quanto le fario (non tutte) si ibridano e le iridee son molto voraci quindi predano più efficacemente su avannotti e trotelline.
Secondo te perché sono spariti i temoli pinna blu dal Sesia? L’SVPS ha qualche progetto per reintrodurre i temoli in Sesia? Prende in considerazione anche i temoli pinna rossa?
Le cause principali sono due: la frammentazione di parte del corso e in ultimo la predazione da parte dei cormorani. Come SVPS stiamo lavorando nei nostri impianti al fine di costruire uno stock di riproduttori (del ceppo originale del Sesia) in modo da poter reintrodurre massicciamente il temolo in Sesia. Per ora no, chiaro che se dovessimo fallire col nostro progetto allora le cose cambierebbero.
Catch&Release si o no? (Su quali specie e per quali motivi)
Si sui pesci selvatici. Assolutamente no sui pesci immessi adulti. In pratica mi fa incazzare l’ipocrisia delle riserve C&R in cui poi vengono buttati quintali di pesce adulto e si cerca di farle passare come corretto modo di gestire. Il mio sogno è avere una lunga parte di Sesia gestita solo con immissioni di novellame in cui si possa pescare solo con esche artificiali e C&R.

(N.d.R. Ci tengo a far notare a quei lettori che avessero notato che le foto sono trattate a Photoshop che si tratta di un semplice lavoro di “camuffare” gli sfondi, solo e soltanto gli sfondi, che ho fatto io per tutelare i luoghi di pesca del Savio).

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