Pedrone Trophy 2016 – lucci, persici e cassoeula

imageLe scuole di giornalismo insegnano: la notizia va in attacco del pezzo. Noi ci adeguiamo alla regola: Francis e Franco (la Serie B di Anonima Cucchiaino) hanno preso diversi pesci, belli e grandi, mentre Pietro e Jacopo (la Serie A di Anonima Cucchiaino) hanno preso zero pesci. Nessuno, niente, nada. Nemmeno l’ombra di una pinna. E dov’è la notizia?, direte voi. E’ vero, era andata così anche l’anno scorso, non è una novità. Ma esiste un ristrettissimo novero di eventi sportivi – vengono in mente Wimbledon, il Tour De France, la Champions League e il Pedrone’s Trophy – che fanno notizia di per sé, indipendentemente dal corso delle cose. Ed è così che anche quest’anno siamo a raccontarvi appunto il Pedrone’s Trophy, settima edizione.

dscn0133L’evento è nato per celebrare il genetliaco di Pietro Invernizzi, in passato detto anche Pedrone, e così il nome è spiegato. In sostanza, si tratta di una gara di pesca dalla barca all’Idroscalo con esche artificiali. Dura circa quattro ore. Vince chi, a insindacabile giudizio di Pietro, prende il pesce più bello. Vale ovviamente la regola del catch and release. Oltre agli aspetti prettamente sportivi, c’è poi tutto il vortice della mondanità. I flash dei fotografi, sempre più numerosi sulle sponde anno dopo anno. Il lungo red carpet in velluto, che dal parcheggio porta dritti all’imbarcadero. La madrina del festival, quest’anno Melania Trump. E infine il pranzo di gala con cassoeula e “coppa autunno” ai Cacciatori di Peschiera.

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L’APPUNTAMENTO

Rispetto alle passate edizioni, quest’anno al rendez-vous delle 8 mancano le pagliacciate e abbondano invece gli armamenti da pesca. Niente parrucche e travestimenti. Nessuna bandiera dei pirati e nemmeno un peluche usato a mo’ di polena sulla barca a remi.

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Ale negri e Domenico Rubino dei “Cani Sciolti”

In compenso, dalle lussuose berline dei partecipanti, vengono scaricate canne da mosca, motori elettrici, batterie stagne pesanti come incudini ed esche siliconiche da luccio king size. Di quelle che Mauro Marzi – invitato e colpevolmente assente – usa per pescare le esche siliconiche Triple King Size che prova a vendere ai pescatori di lucci. Perché voi non lo sapevate, ma le esche da luccio di Mauro Marzi sono dotate di vita propria, e spesso aggrediscono le altre esche. Comunque sia, con inconsueta puntualità e in apparente assenza di contrattempi, alle 8.15 la brigata lascia il parcheggio dell’Idroscalo lato Boschetto per raggiungere barche e pedalò.

 

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In primo piano “Colimena 2016”

GLI EQUIPAGGI

Avete presente Mercenari ?

Mercenari – film “capolavoro” di azione con un cast senza precedenti: Stallone, Statham, Jet Li, Chuck Norris e molti altri 90 minuti di pura adrenalina ?

Bene – il Pedrone è come Mercenari.

Evento capolavoro di pesca con un cast senza precedenti.

Gli equipaggi quest’anno sono stati davvero pazzeschi, aggiungendo alla goliardia che caratterizza da sempre il Pedrone, elevata qualità alieutica.

1) SERIE A Jacopo e Pietro

Si dice che siano bravi, ci sono molte foto su internet, però intanto hanno cappottato…

2) SERIE B  Francis, Franco
Sono l’altra metà di Anonima Cucchiaino. Tipi taciturni, molto sexy e simpatici. Poche chiacchiere, poche foto su internet, ma intanto a questo Pedrone centrano un piccolo IDROSCALO SLAM con persico e MONSTER LUCCIO.
Monster Luccio di Francis! ...su Seeker Shad Storm

Monster Luccio di Francis! …su Seeker Shad Storm

3) COLIMENA 2016  Antonio Belloni, Michele Benedetti

Seconda edizione per questo equipaggio tecnico e determinato.

4) B.G.B.  Paolo Migliorini, Benedetto Milani

Paolo, grandissimo ed elegantissimo pescatore a mosca si distingue per piglio e tecnica con un alfiere d’eccezione, il mitico Benedetto, uno dei pescatori più simpatici d’Italia.

dscn0109B.G.B. Migliorini e Milani, i moschisti d.o.c. in action!

5) VEGLIARDI GAGLIARDI Mario Narducci, Enzo De Carlo

Lo Spinning Club Italia non manca neanche quest’anno – Mario, the president, ed Enzo pescano con determinazione e con la classe propria dei veterani.

6) AMICI DEL REZZAGLIO  Gabriele “Jack”Cerutti, Ugo “Finezza” Lucchini

Uno degli equipaggi preferiti della B. Per Ugo almeno la terza partecipazione al Pedrone! In una parola: leggenda. Jack perde il cellulare nell’idroscalo e reagisce con surreale calma, protagonista anche in trattoria.

7) SPIN-BOAT  Marcello “Okkio” Remondi & Sara

Marcello – pescatore decisamente di Serie A – celebre pro-staff e uno degli spinners più bravi d’Italia, esordisce al Pedrone con un full di persici e bass! Al suo fianco la fidanzata Sara – unica fantastica rappresentante presente del gentil sesso.

8) BAMBINGESU’  Dario Barcella, Jacopo Taramelli

I nostri Giovani preferiti, le sane nuove generazioni: direttamente dalla bergamasca, arrivano all’idroscalo per primi, poi impiegano un’ora a trovare il luogo dell’appuntamento e sgommando si presentano in ritardo… conquistano il pedalò, sfoggiano baldanza e pescano con una grinta incredibile!

Uno scafo altamente performante! ...giovani sbarbati in action!

Uno scafo altamente performante! …giovani sbarbati in action!

9) IL LUCCIO DALLA  Alessandro Broggini & Friend

Uno dei due tornerà a terra sconvolto per aver toccato e visto un Luccio di taglia importante… New entry del Trofeo, sobri eleganti e veri pescatori …alla prossima!

10) FAM, FUMM, FRECC E FASTIDI Stefano Bello, Franco Crozzoletto, Savino Re

L’elite della pesca Valsesiana.

Crozzoletto prenderà il luccio più importante della giornata.

Savino, il maestro, continua a sostenere la paternità filosofica della cattura.

Crozzo, Ste e Savio... Famm, Fumm, Frecc e... Fastidi!

Crozzo, Ste e Savio… Famm, Fumm, Frecc e… Fastidi!

11) CANI SCIOLTI Alessandro Negri, Piero Artom, Domenico Rubino

Il nome dice tutto, un mix letale di pescatori diversi.

L’elegante Negri – il soldatino Artom e il calabrese Domenico.

Attività alieutiche correlate…

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Alessandro dei “Cani Sciolti” impegnato in attività para-alieutiche con il vino di Domenico!

LA PESCA 

La serie B di Anonima Cucchiaino (che in tandem si è incaricata di scrivere questo sintetico report) decide di battere la sponda orientale del lago. Meno infrascata, meno sexy, meno pescata … evidentemente meno pescosa.

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Ci sarà un motivo se tutti gli altri equipaggi la snobbano, e infatti non prendiamo un bel niente. Intanto dalle altre barche arrivano voci di catture probabili e meno probabili. La dinamica è quella del passaparola incontrollato, simile al vociferare che portò Fantozzi a credere al gol di Zoff su calcio d’angolo durante la proiezione del film La Corazzata Potemkin.15231550_1338770552842130_1139757474_o

”Radio Idroscalo” verso le 10  parla di lucci da metro presi a mosca. Le voci, come tutte le voci, si riveleranno esagerate ma fondate su una base di realtà. Lo scopriremo al momento della premiazione. Intanto noi ci crediamo, lanciamo, ingombriamo il campo d’allenamento delle barche da voga, lanciamo ancora, ci crediamo di più, capiamo che la Serie A (i soliti Jacopo e Pietro) è a zero di zero, innalziamo la grinta a livello Serse Cosmi e… prendiamo un bellissimo (issimo) luccio e uno stupendo persico. Un pesce Francis, uno Franco. La faccia è salva, si torna a riva.

Un bel Persico Reale per Franco!

Un bel Persico Reale per Franco!


LA PREMIAZIONE

La premiazione normalmente è un rito dove si contestano le scelte della giuria e del giudice sommo (Pietro) e tutti vogliono scappare via perchè hanno fame e non interessa niente dei quadretti che ogni anno Pietro confeziona con tanto amore.

Ma per fortuna i nostri vecchi amici della Shimano – che hanno tanto a cuore le competizioni di pesca di fama internazionale come il Pedrone’s Trophy – anche quest’anno hanno messo a disposizione premi di altissimo livello per tutti i partecipanti – e delle vere chicche per i fortunati vincitori, come sempre divisi in 3 categorie:

PREMIO MIGLIOR EQUIPAGGIO

Vince il Team Bambingesù.

Giovani, determinati, belli. Dario, come novello James Bond, sotto la cerata era in abito blu, camicia bianca e cravatta! Non ricordo se hanno pescato qualcosa, ma di certo hanno dimostrato una grande attitudine e un bello spirito, laico, molto laico e frizzante!

Camice Shimano – cappellini fireblood e rapala – esche varie da spinning.

Miglior Equipaggio: Dario Barcella e Jacopo Taramelli

Miglior Equipaggio: Dario Barcella e Jacopo Taramelli

PREMIO PESCATORE ELEGANTE & STILOSO

Un bi-campione !

Alessandro Negri – il moschista elegante, che tra l’altro ha fatto un luccio di taglia decente e slammino con bass, vince il premio pescatore stiloso replicando il trionfo dell’edizione 2013!

Oltre che l’onore della conferma come campione di stile, vince camicia shimano e una canna da spinning Yasei. Prosegue per Alessandro il cammino di scoperta delle gioie della ferraglia e dello spinning.

 

 

Pescatore "più elegante e stiloso": Alessandro Negri

Pescatore “più elegante e stiloso”: Alessandro Negri ritira i premi

PEDRONE’S TROPHY- PREMIO MIGLIORE CATTURA

Crozzoletto. Un luccio di ottima taglia!  Mortacci sua !

A  volte il Pedrone si vince con bass lunghicome una matita… La serie B con le catture di quest’anno ( un persico e un luccio di taglia straordinaria – nel senso di non ordinaria ) avrebbe potuto vincere a mani basse…

E invece il Crozzoletto – a mosca – tira fuori un luccio over 90. Secondo over 90 nella storia del trofeo!

Pedrone's Trophy VII Edizione: miglior cattura per Franco Crozzoletto

Pedrone’s Trophy VII Edizione: miglior cattura per Franco Crozzoletto

E vince anche lui la targa, la canna shimano yasei spinning, esche, camicia e una standing ovation.

Anche per questo moschista è arrivato il momento di provare le emozioni della pesca a spinning.

 

Luccio 93cm!!! Best catch!

Luccio 93cm!!! Best catch per Franco Crozzoletto con Savino Re, in barca anche Stefano bello

LA CASSOEULA

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Piatto di Cassouela con Barbera d’Asti Camp du Rouss

I meridionali, calabresi e siciliani soprattutto, tendono a pronunciare la parola cassoeula come l’italiana cazzuola. Non così invece i marocchini e i nordafricani in genere che – abituati a parlare il francese, la cui fonetica è vicina a quella milanese – nell’Alta Italia imparano con una certa facilità a maneggiare le vocali dei dialetti di qui. Cosa c’entra? Nulla, è solo una curiosità. E anche una mossa di avvicinamento, per arrivare a dire che siamo andati a mangiare al ristorante I Cacciatori a Peschiera Borromeo. Abbiamo chiesto di aggiungere prima due, poi quattro, infine otto posti a tavola. Eravamo davvero in tanti, grazie ragazzi per la bella tavolata!. Abbiamo tutti ordinato cassoeula (ed eccoci arrivati al punto), con l’eccezione di un saggio che, superando la paura di sentirsi diverso, ha preferito una più digeribile faraona con patate o qualcosa di simile. Abbiamo annaffiato la cassoeula con vino rosso. Qualcuno ha tentato di addolcirla con un gelato alla crema. Tutti, nessuno escluso, la abbiamo ruttata per i giorni a venire. Perché la cassoeula è così, non ti abbandona mai, ti tiene compagnia nel tempo come una fedele cagnetta. Intanto abbiamo parlato di pesca (tanto), di vita (poco), di donne (quasi niente, anche perché fra noi ce n’era una in carne e ossa). Abbiamo riso, e infine ci siamo salutati con virili abbracci. Insomma, come si dice all’epilogo dei pensierini delle elementari: è stata una bellissima giornata.

 

4 Comments

  • Jimmy ha detto:

    Ma domenica scorsa? Ho visto una barca ed ho pensato al pedrone’s, ma era solo una…
    Comunque noi dell’anonima falliti da riva un luccio vergognoso ed un bass violento, non ci invitate perché ve la fate sotto dite la verità 🙂
    Viva la serie B

  • Gabriele ha detto:

    Si mormora che l’anno prossimo l’evento sarà aperto al pubblico e potremo iscriverci e partecipare pagando una modica cifra 😀
    Ma a parte questo pettegolezzo, il Pdrone mi sembra si confermi un evento di grande levatura nel panorama alieutico europero, se non mondiale.
    Secondo me Francis quest’anno meritava qualcosa di più, almeno come incoraggiamento….

  • mimmus ha detto:

    Dai, cosa sarà mai una cassouela per un calabrese come Rubin-etto?
    Ricordo una volta un amico che stava a Milano la fece ordinare, come scherzo pesante, ad un ospite calabrese, che invece la mangiò con sommo gusto, senza battere ciglio!

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