Strategie di spinning per trote svogliate. Osare l’impossibile!

Ibrido Sesia
Un ibrido over 35 a ondulante
Ibrido Sesia

Un ibrido over 35 a ondulante

L’abilità in estate nello spinning alla trota in torrente è solitamente una questione di  saper allamare le prede più grosse nei punti e nei momenti più particolari, oppure di saperne prendere più degli altri, se vi interessa il numero; ma generalmente farle abboccare non è un problema. Le trote, se ci sono, sono attive nella bella stagione e, soprattutto quelle di taglia medio piccola, sono voraci sui nostri artificiali. Ci sono però giornate strane, in cui misteriosamente l’attività cessa del tutto o quasi, capita allora di vedere molte trote limitarsi a seguire l’artificiale senza attaccarlo, oppure di sentire piccole tocche e fremiti in fondo alla lenza, ma nessuna trota sembra restare in canna. Le ragioni possono essere molteplici: un incremento nello scioglimento delle nevi, un brusco calo nel livello del fiume, oppure sono state disturbate da qualche evento straordinario o forse è una questione di luna, nel senso che hanno la luna storta! In fondo la trota è femmina, vai a capirla…Sabato sembrava all’apparenza una buona giornata per pescare eppure era una di quelle giornate in cui le trote seguivano molto e attaccavano poco.

Una bella trota

Una bella trotella su ondulante

Sin dalla prima mattina grazie agli occhiali polarizzati e ad un’attenzione costante rivolta alla posizione dell’artificiale (A,B,C dello spinning in torrente), ho visto diverse trotelle all’inseguimento. Brutto segno. Poi ho preso le prime della giornata, ma per un’abboccata a buon fine ce n’era una mancata. In queste giornate ci sentiamo di dire che esistono due strategie agli antipodi tra loro che danno risultati: estrema verosimiglianza VS pesca “creativa”…
Da una parte la strategia della verosimiglianza è quella di ridurre il diametro del filo, magari in fluorocarbon, magari eliminando girella e moschettone o mettendo i più piccoli che abbiamo e scegliendo tra le nostre esche quelle che catturano per verosimiglianza (dove consentito usarle): pesciolini o piccoli grub in silicone, piccoli minnow colorazione trotella. In questa scelta recupereremo piano, delicati strappetti e indugeremo in trattenuta. Le trote non resisteranno ad un pasto così goloso e facile e, anche con sole e acqua limpida, anche con la svogliatezza che è in loro, andranno a mordere… ovviamente se non ci saremo fatti vedere stando in piedi alti sull’acqua con una t-shirt sgargiante del Pacha di Ibiza e fischiettando il successo dance del momento (Siamo sempre nell’ABC della pesca).
La seconda strategia, quella “creativa”, è quella che trovo più divertente. La conoscono bene i pescatori di cave e laghetti, dove spesso le trote pronta pesca che ignorano un’alimentazione secondo natura ma che conoscono bene le lenze dei pescatori, si scatenano all’attacco sulle esche più nuove ed improbabili!

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Il rotante “Malgioglio”, da noi così chiamato per la sua colorazione virile e la gonnella…

Molti sottovalutano questo approccio sulle trote “selvagge” e in acque libere e veloci. Invece, soprattutto quando l’attività langue, un colore sgargiante, un’esca dalle forti vibrazioni, un recupero a strappi decisi,  a jerkate per intenderci, potrà regalarci un buon rendimento! Anche lo stop&go, classico della pesca al luccio con minnow, funziona con rotanti, ondulanti e jig! (Sì, anche con il metallo… provare per credere…)

jig-molix-jugulo-Per i Metal Jig, contrariamente alle mie abitudini, consiglio vivamente di non usare esche grandi, altrimenti il rischio è che mordano solo il metallo e che non ci restino o, peggio, che le infilziate. Meglio amo singolo.

Se l’acqua è lenta ed il sole è alto, pagano sempre esche nere o smaltate bianche.

Ibrido Sesia

Un ibrido over 35 a ondulante

Sabato, per fare un esempio, nonostante tutto ho preso diverse trote, le più carine sono state un’iridea sui 30 e un ibrido molto combattivo poco oltre i 35, l’unica un po’ “Big”, una sui 45/50 al tramonto, è stata troppo brava… l’ho mossa dal fondo con un minnow giallo dalle vibrazioni forti, l’ho vista girarsi e mordere delicata l’esca, in canna ho sentito un fremito, ma nonostante le ancorette nuove e letali… non c’è rimasta, magia! Questo è un mistero che non mi spiegherò mai… capisco che si slamino in combattimento, ma come fanno le trote a mordere ancorette che mi pungono solo a guardarle e non restarci? Mah.
Tornando alle esche killer, quelle “da pazzi”, qui di seguito le foto di alcune best choices Anonima…
ROCK’N’ROD

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