Trote Marmorate, Iridee, Fario. Il match del secolo…

Trota fario record pietro invernizzi
Fario - Ibrido C&R per Pietro

Meraviglia SesiaIl weekend scorso si è svolto l’incontro del secolo!  Un match di cui hanno parlato tutti i giornali e le televisioni, sui social media c’è stato un gran vociare, un entusiasmo dilagante. Si trattava di personaggi diversi tra loro, due icone indiscusse, da amare o da odiare, due eccellenze della tecnica e dello stile, per molti il risultato finale è stato deludente, eppure a guardare bene la sequenza dell’incontro si scoprono dettagli preziosi, lampi di azione memorabile. Vale la pena ripercorrere il match minuto per minuto.

Ovviamente stiamo parlando dell’incontro tra l’Anonima Cucchiaino e Urban Fishing, tra Pietro (io me medesimo) e Federico Marrone, a pesca sulle rive del Sesia.

Il caso vuole che all’alba del sabato due ragazzi più o meno in forma si siano tirati due pugni a Las Vegas, anche quello lo hanno chiamato il “Match del Secolo”, ma “PacMan” Pacquiao e “Money” Mayweather non hanno entusiasmato nessuno, Pietro e Federico hanno incendiato anche i cuori delle montagne!  E per citare un brillante esponente della manifestazione NoExpo, altro evento di quello stesso weekend, il Sesia è l’emblema e loro spaccano!

Ponte di pietra sul Sesia

Ponte di pietra sul Sesia

Aperitivo veloce mentre il sole tramonta sui tetti di una Milano nervosa, domani inaugura Expo2015 e domani ci si aspettano scontri violenti, casino e bordello, blocchi neri e pure la pioggia. Meglio partire subito con l’amico di Roma per il nostro quarto round in pesca! (Leggi qui il primo round alla Skeleton Cup, il secondo round tra Lazio e Abruzzo, ed il terzo round ai laghi alpini. N.d.R.)

La destinazione è l’alta Valsesia, l’obiettivo la trota di taglia importante. Cena, giro di Genepì al Caffè Roma e via a nanna. Ore 5.00 sveglia. Ore 5.45 il primo lancio. Piove, governo ladro… spacchiamo tutto, la protesta è protesta! (Citando il filosofo Sangermano dalla provincia di Milano) Peschiamo a scendere, Fede davanti allama una trota sui quaranta, persa. Io tocco una trota, persa. Fede allama un’altra trota, persa!

In mezzo scorre il fiume!

In mezzo scorre il fiume!

Siamo a bere un caffè alle 9.00 al Bar della Stazione, si uniscono il buon vecchio Matte e una new entry: Domenico! Domenico è amico dell’amico, amico del nostro guru dello spinning marino: Pier Luigi Calabrian Angler! E da buon conterraneo di Pier, Domenico si fa ben volere regalando l’Nduja più buono del mondo, peperoncini ripieni deliziosi, tre bottiglie di vino rosso e una grappa con cui puoi far partire uno shuttle per marte o bruciarti il fegato per sempre in pochi attimi! Inutile dire che, non avendo shuttle in garage, abbiamo scelto l’opzione fegato!

Fede e Matte pescano a salire e chiudono i conti con tre o quattro trote tra fario ed iridee ed anche una bellissima marmoratina pura per il romano!

Trota marmorata -ina pura

Trota marmorata -ina pura

Io e Domenico peschiamo dietro di loro a distanza, sono teso per lui, è abituato ai torrentelli calabresi e al grande mare, questo ambiente nuovo, questo grande fiume lo affascinano ed io tremendamente voglio prenda una trota autentica e selvaggia!  Suggerisco il classico ondulante Ardito, lancio 45 gradi a monte, con recupero  a morbide jerkate.

Quando gli sento dire <Ce l’ho!>, gioisco come un bambino! Ed eccola in breve tra le sue mani la prima trota in Sesia di un uomo felice!

prima trota in sesia per Domenico

prima trota in sesia per Domenico

A pranzo si fa chiasso intorno al tavolo ma soprattutto si cerca di asciugarsi un po’… Pioggia ed umido entrano nelle ossa e rendono più greve la stanchezza della sveglia all’alba.

Il pomeriggio Matteo e Fede pescano un tratto medio del fiume, io con Domenico mi spingo in alta valle. In testa ad una buca, tra acque bianche spumeggianti e un’alta parete di roccia, lancio un minnow da quasi venti centimetri, lo trattengo finché la corrente me lo porta davanti ai piedi ed è qui che un missile grigio saetta dal fondo del fiume e si arresta ad un millimetro dall’esca, a due metri dai miei occhi… e giurerei che mi abbia guardato, con reciproca sorpresa, ma un attimo dopo è già scomparsa nell’acqua. Domenico vede solo il mio volto straziato dal dolore e sente una litania di laico rammarico. La giornata di pesca finisce qui. Una cena di prestigio al Ristorante Italia di Quarona, tra pietanze ben curate e sbadigli leonini, un genepì e siamo in branda.

Ore cinque, la sveglia suona e si consuma il dramma. Il dramma di chi ucciderebbe per dormire ancora, eppure sa che non può perdere l’occasione di pescare; noi pescatori occasionali siamo avidi di contatto con l’acqua, avidi di quella manciata di ore sul fiume che strappiamo a lunghe grigie giornate cittadine!

Alba in Valsesia

Alba in Valsesia

Oggi c’è il sole, ma ancora non è sorto. Armiamo le canne e saliamo il pendio nel bosco alle prime luci dell’alba. Boccate di bruma e profumo di pino sono meglio del miglior caffè e quando vedi in fondo alla gola di roccia il fiume smeraldo che scorre profondo, un’iniezione di adrenalina apre forti le palpebre e vince il peso del sonno.  Quel fiume  leviga i sogni e spinge i pensieri lontani con la sua corrente.

Risaliamo questo paradiso di natura, tra scorci da cartolina e merli acquaioli in festa, prendiamo alcune trote, ne perdiamo molte altre, tutte piuttosto piccole, solo un paio degne di nota appaiono alla vista e si negano alla cattura.

Pietro in pesca

Pietro in pesca

Oggi con il sole ci raduniamo sul prato per mangiare panini in compagnia, con Matte e nientemeno che il super pescatore di marmo Marcello Okkio Remondi con l’ottimo David Stacchetti, i due bergamaschi d.o.c. sono veramente simpatici, Marcello è una miniera di esperienza spinning, ma purtroppo sul Sesia sono solo in perlustrazione, ci salutiamo e ci rivedremo presto… la pescata insieme sarà per la prossima volta!

Il pomeriggio vede l’Urban Fishing de Roma ed il sottoscritto pungere trotelle in alta valle, dove il fiume è un torrente. Alla sera torniamo sul luogo del delitto della sera prima, dove mi sono guardato negli occhi con la grande trota. Mi avvicino cauto e felpato, provo un’esca diversa, ma comunque voluminosa. Primo lancio sullo spot… Eccola, è lei! Ma oggi segue piano, svogliata, mi sfila davanti e scompare per sempre.

Release fario

Release fario

Il calar del sole accompagna il calare scuro delle occhiaie sul nostro volto. Ci trasciniamo insieme all’amico Savino verso una strepitosa e misteriosa osteria a Rossa, l’Osteria dei Cacciatori… non potremmo chiedere di meglio: cotechino, affettati, frittate, asparagi, formaggi… sono solo antipasti! Poi gnocchi, risotti, cacciagione e…  quando vorrei essere a dormire da ore, mi ritrovo al bancone di un bar. Savino e Fede bevono mojito, io la tisana! <Fede domani piove, anzi diluvia, fanculo, sveglia alle 8.30”>

Mi rotolo tra le coperte e so di aver fatto la cosa giusta. <Svegliaaa romano!>. Con calma ci attiviamo, caffè, colazione, caffè. Alle 10.30 siamo in pesca, non piove e non pioverà tutto il giorno. Ho portato il romano in un posto di quelli un po’ “segreti”, difficili da raggiungere, difficili da pescare, bellissimi!

Lui sale e io lo seguo, tempo dieci minuti ed una cinquanta color bronzo agguanta il Real Deal che ho montato in onor di Fede (Una sua esca N.d.R.)… Bam! Slamata.

Alta Valsesia

Alta Valsesia

Poco dopo ne vedo un’altra sui 45, poi Fede allama una più piccola! <Dai che oggi è buonaaaa! Fede devi crederci, quando è giornata è giornata! Oggi mangiano!>

Arriviamo in testa alla buca e su un lungo lancio il mio ondulante richiamato da fondo risponde con un brutale arresto, alla ferrata la canna si fletta fino al manico ma non muove il pesce all’altro capo del filo, anzi, il pescione risponde con due vigorose scosse…

libera!  <Nooooooooooooooo!>. Questa era di quelle grosse sul serio, non ho il minimo dubbio. Sono molto dispiaciuto, ma è la giornata giusta! <Crediamoci Fede! Crediamoci!>

Ci spostiamo più a valle, una grande buca. Ne vediamo un paio seguire. In mezzo alla lama numerose bollate, probabilmente iridee. Lancio un intramontabile CD11 color trota che mi ha regalato Fede, pochi giri e BAM! <Ce l’hoooo!> Ed eccola la ciccio-iridea pollo. Ecco la cena. La trattengo, pesce d’immissione e sterile, non dico che si debba trattenerla per forza, ma di certo a mangiarla non si fa alcun male… anzi!

La prova è nelle sue viscere, dove trovo un vairone e una trotella fario che è uguale al mio CD11!

iridea, esca e preda quasi uguali!

iridea, esca e preda quasi uguali!

Poco dopo Fede si diverte con un’altra iridea e infine io con una gomma ne prendo un’altra per completare le porzioni della sera. <Io vado a monte Fede, non ti accanire sulle iridee, qui è buona anche per le marmo!>

Un’ora dopo mi chiama, ha la voce dell’oltretomba mentre mi racconta: <Non puoi capire… una sessanta, ibrido forse, mi ha mangiato il real deal in diretta, però l’ho persa… ero disperato. Quando mi ricapita, pensavo. Poi dopo pochi lanci una botta! L’ho combattuta, ormai era vicina, a galla… marmorata stupenda, bronzo e gialla, 65 centimetri sicuro, mi sono tuffato in acqua per portarla a guadino… Era fatta! Si è contorta e… libera!>.

Cerco di confortarlo, è dura Fede, lo so. <Pensa al lato positivo, oggi è una gran giornata, stanno mangiando le marmo, anche quelle grosse!>

Facciamo una pausa per alimentarci… sono le quattro del pomeriggio! Kebab, cocacola, rutto libero e di nuovo al fiume.

Terzo lancio: <Ce l’ho! Grossa!> Tira caparbiamente, Fede è felice, sto usando una sua esca, la piega della canna non lascia dubbi, deve essere over sessanta… e invece… Quando ormai è tra i sassi della riva smetto di recuperare deluso. Vediamo un bell’ibrido massiccio preso per la coda! Si libera da solo, niente foto. Di certo ha mancato l’esca nel tentativo di mangiarla e si è trovato appeso. Poco dopo lancio lontano il Rapala Long Cast argento e nero, armato con l’ancoretta di coda, lancio tra giri di corrente veloce, BAM! Ho in canna una furia, <Fede ce l’ho!> Una spettacolare serie di salti che la canna da 9 piedi mi aiuta a domare. Eccola, è bellissimaaaa! Una fario, anzi è un po’ ibrido, pura bellezza e potenza. Foto e libera.

Trota fario record pietro invernizzi

Gran Fario / Ibrido C&R per Pietro

Andiamo più a valle, fuori dalla SVPS, così possiamo usare i lunghi minnow di Fede Urban Fishing armati con le tre ancorette.

Peschiamo a valle, sulle tracce di due pescatori al tocco che, dopo che combattiamo tre o quattro bei pesci ( …e misteriosamente li slamiamo tutti! N.d.R.) se ne vanno innervositi. Ormai manca poco all’ora X, la fine del match, sta per suonare il gong… alle sette ultimo lancio, si torna a casa.

<Eccola!> Ha mangiato in un correntone, le corro dietro con l’acqua all’ombelico, canna alta e tengo contatto, accorcio le distanze e, finalmente, possiamo fotografare una regina… beh, una reginetta discreta ed elegante, non un pesce memorabile per mole ma di certo memorabile per aver chiuso un grande match! Un match vinto dal fiume ai punti, ma in cui noi abbiamo messo a segno alcuni colpi spettacolari.

marmorata pietro invernizzi urban fishing lures

La reginetta Marmorata e Pietro!

Completato lo slam Iridea, Fario, Marmorata e testato ancora una volta le esche dell’amico.

Stasera cenetta con iridee al forno con patate, domani ufficio, ma il prossimo weekend dove bagneremo le esche?

Rock’n’Rod

Release Marmorata

Release Marmorata

 

6 Comments

  • Fabio ha detto:

    We we ! Bravi, grandi ragazzi quante belle catture, Pietro come sempre prestazione MAIUSCOLA!

  • Pietro Invernizzi ha detto:

    Grazie Fabio! 😉 Ci vediamo alla prossima pescata! Rock’n’Rod

  • pescadur ha detto:

    Bellissima la fario, bello anche il sesia, in che zona eravate?

    • Pietro Invernizzi ha detto:

      Ciao Pescadur!
      Grazie!

      Nelle foto vedi tratti diversissimi di Sesia… da molto in alto (sopra Mollia) passando per Scopa, Balmuccia e poi giù fino a valle della Svps 😉

  • Andrea ha detto:

    mi avete trasmesso tutta l’adrenalina, solo un pescatore può comprendere a fondo il fuoco e l’ebrezza che non ti fa dormire la notte al pensiero di affrontare il fiume al mattinoall’alba, i profumi dei muschi e delle piante il fresco e il “rumore” del fiume, ho le lacrime, bellissimo articolo bravi, bravi.

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