SKELETON CUP 2014 CALABRIA

Skeleton Cup 2014
Skeleton Cup 2014

L’anno scorso abbiamo sfiorato l’impresa.

A volte i pesci che perdiamo sono quelli che rimangono più impressi nella nostra memoria – continuano a crescere – diventano leggenda.

Pietro non dimenticherà mai quel gorgo violento, io non dimenticherò mai quella botta in canna.
Quest’anno partiamo con sete di pesca e di vendetta.
Partenza è fissata Venerdì all’alba – il ritorno Domenica notte.
Skeleton Cup 2014 sulle coste della Calabria – Anonima Cucchiaino c’è.

Skeleton Cup 2014

Skeleton Cup 2014

Partenza

Come da protocollo la sera prima della partenza non si dorme mai abbastanza.
Io Giovedì sera ho suonato con la mia band fuori Milano, Pietro in modo ossessivo ha ripassato la sua attrezzatura per arrivare pronto ad insidiare ogni predatore con ogni tecnica.
Ci troviamo in Cadorna all’alba (foto francis al bar) – Caffè – Autobus – Check in ( Speedy Boarding, come veri Sultani del Low Cost ) – atteraggio turbolento ed eccoci a Lamezia.
Il ricordo di un’estate Novembrina sparisce come mettiamo piede fuori dall’aeroporto.

“Siamo nel mezzo di una tempesta – i colori e il pasesaggio ricordano più la Scozia che la Calabria”.

Tempesta in Calabria

…tempo da Salmoni più che da grandi Amie.

Venerdì

Recuperiamo macchina e sulle note di reggaeton Sud Americano sfrecciamo verso il primo appuntamento della giornata.

Ci troviamo in albergo a Catanzaro con Pierluigi – il più pro dei prostaff, ormai grande amico nonchè nostro mentore assoluto dello spinning marino.
Sono subito abbracci e pacche sulla spalla, molliamo le nostre cose in albergo e sfrecciamo a tutta birra verso Catanzaro Lido – la metà è il mitico Mr Fish di Tonino Russo campo base di tutti gli angler che quest’anno partecipano alla Skeleton.

Foto di gruppo da Tonino

Foto di gruppo da Tonino

Entriamo in negozio e il gelo del meteo circostante viene spazzato via dal calore e la simpatia di Tonino e gli avventori del suo negozio.
Sale la febbre : ci iscriviamo, compriamo esche sexy, ci confrontiamo con i vari pescatori per capire che strategie utilizzare e che luoghi battere per cercare la cattura dei sogni.
Ci raggiunge in negozio il mitico Raf Mascaro, si aggiunge Domenico – un altro top angler calabro amico di Pier e aggrediamo il primo spot come dei veri PRO : la paninoteca !

Prelibatezze locali

Prelibatezze locali

Gambe sotto al tavolo prendiamo dei panini leggeri per non perdere concentrazione
Discutiamo delle strategie di pesca per la gioranta e pierluigi ci rassicura :

Il bello della Calabria è che anche se fa brutto tempo, uno spot per pescare bene lo si trova sempre.

Decidiamo dunque di battere la costa Tirrenica e dopo check sulle previsioni andiamo dritti verso una bellissima foce su una lunga spiaggia.
Mare piatto – vento alle spalle – acqua bellissima.

Paesaggi mozzafiato in Calabria

Paesaggi mozzafiato in Calabria

Cominciamo a lanciare di tutto di più.
Ci sparpagliamo – ad un certo punto Raf, che pesca ultralight, mi caccia un urlo.
Vedo la canna flessa mi avvicino ma lui mi ferma : è un muggine! ( maledetti muggini…)
Arriviamo alla foce – la pioggia incessante dei giorni passati ha reso l’acqua pesante e marrone – non una situazione facile.
Lanciamo in tutti i modi e proviamo tutti i recuperi.
Io armo un Max Rap 19 bianco – recupero lento con piccole jerkate – mi lamento con Domenico delle condizioni.
Domenico mi spiega “Guarda che con queste identiche condizioni l’anno scorso mi è capitato di prendere una valanga di ser…”
Botta in canna sotto ai piedi, un bel serra ha attaccato la mia esca, io mi concentro e cerco di domare la sua frenesia, Domenico ride per il tempismo perfetto del tutto.

Lo porto vicino a riva, ma c’è la foce con la sua corrente, c’è la risacca delle onde, c’è che mi accorgo che il serra è ferrato bene ma preso malissimo : un solo amo di ancoretta a bordo bocca: ho paura che una forzatura verso riva lo faccia slamare.

Sto immobile a riflettere sul da farsi quei fatali secondi che bastano al serra per dimenarsi, aprire l’ancoretta e liberarsi.
Impreco, ma senza eccessivi patemi: di serra ne ho presi tanti e ho la sensazione che avrò occasine di rifarmi.
Pierluigi e Domenico in coro mi spiegano l’errore: “Quando vedi che va così devi forzare e buttarlo a riva – è l’unica”.
Continuiamo a lanciare – comincia a far buio ( e qui in Calabria fa buio pesto alle 17 ) e decidiamo di cambiare foce e strategia.

Pierluigi Calabrian Angler - il nostro mentore

Pierluigi Calabrian Angler – il nostro mentore di spinning SW

Sfruttiamo il cambio di luce e il primo buio per insidiare la regina.

Come forze speciali ( anzi Navy Seals ) approciamo lo spot alternando minnow e siliconi, recuperi lenti e lentissimi.
Domenico ha una botta – ma poi niente.
Si fa tardi e decidiamo che per oggi può bastare, ci spostiamo a cenare, bistecche e birrette e a letto a mezzanotte con appuntamento alle 4.30 – per fare l’alba da veri duri.

Pesca notturna con Pierluigi, Domenico e Raf

Pesca notturna con Pierluigi, Domenico e Raf

Io mi addormento serenamente e piombo in un sonno pesante.
Al suonare della sveglia trovo il letto pieno di bottigliette, calzini, fazzoletti e vari oggetti.
D’istinto non capisco, poi Pietro mi ricopre di insulti: ho russato in modo terrificante  impedendogli di dormire tutta notte… cioè le meritate 4 ore di sonno.

Rimedi locali contro il russamenti - comprati e prontamente dimenticati in macchina di Pier

Rimedi locali contro il russamenti – comprati e prontamente dimenticati in macchina di Pier

Sabato

Caffè – Macchina e via al primo spot: ribattiamo la foce che abbiamo abbandonato la sera prima.

Lo scenario è mozzafiato – nuvole apocalittiche che minacciano pioggia – mare dai colori indescrivibili.

Peschiamo incessantemente e ad un certo punto mi fermo.
Il momento è bellissimo, spuntano fuori due arcobaleni.
Raf pesca a mosca – la spiaggia è deserta.
Mi siedo e mi fumo una sigaretta per godermi il momento appieno.

Paesaggi mozzafiato in Calabria

Paesaggi mozzafiato in Calabria

Riattacchiamo a pescare – Raf ha qualche timido attacco ma ancora niente.
A metà mattina decidiamo di cambiare strategia – andiamo al bar a fare spuntino di mezza mattina : panini enormi con salumi e coca cola.
Pierluigi ha un intuizione – decide di cambiare spot e ci porta vicino ad un altra foce, su una secca che secondo lui ha buone possibilità di cattura. La cosa strepitosa è che peschiamo top water, manovrando con grazia dei piccoli WTD (walkin’the dog) i “Fortuna” della Shimano.
Arriviamo e dopo pochi minuti di pesca Pier tira fuori subito una bella spigola.
Dopo pochi altri minuti io ho un esplosione di acqua dietro alla mia esca ma niente.
Dopo pochi altri minuti Pietro ha il suo attacco, una tremenda esplosione d’acqua, canna flessa brutalmente, parte la frizione e …. niente.
Pietro va fuori di matto – sentiva che era grande, non si capacita.
Pierluigi lo calma, lo guarda negli occhi e dice – pesca in un altro punto , rilassati, riprova.
Insisto; poi decidiamo di lasciar riposare lo spot che sembra decisamente promettente. Dopo circa 20 minuti di attesa torniamo alla carica. Io insisto nello stesso punto…

Splash, botta, c’è. Una spigola “da porzione” prontamente slamata e liberata.

Oggi fa più caldo, condizioni ideali per togliersi il cappotto.

Spigola a spinning in Calabria

Spigola a spinning in Calabria

 

Ci rilassiamo, ci riproviamo e … BOOM! Esplode ancora l’acqua inghiottendo l’artificiale, parte la frizione ma in un paio di fughe controllate a canna bassa il Dicentrarchus labrax detto Spigola o Branzino è a portata di foto.

Anche Pietro ha preso la sua spigola, la sorella più grande della mia – pesce bellissimo, fotografato e rilasciato in piena salute.

Spigola a spinning in Calabria

Spigola a spinning in Calabria

Cambio spot – altra foce – ma questa volta niente.
Rientriamo da Tonino dove ci raggiungono Ugo, maestro del light rock fishing, con suo padre e il buon Domenico.
Ci facciamo una mangiata epocale a base di prelibatezze locali di mare, caffè e ammazza caffè.

Mangiata imperiale

Mangiata imperiale

La stanchezza si fa sentire – la tentazione di una bella dormita è forte.
Io almeno utilizzando la tecnica segreta dei microsonni – di cui sono maestro indiscusso – ho dormito in ogni posizione, in ogni situazione che lo permettesse.
Pietro ha un po’ di arretrati e mi sembra più sofferente.

La verità è che abbiamo davanti noi due opzioni : andare a letto, dormire 4 ore e rifare l’alba; oppure tenere duro e fare la notte, aspettando in foce la bassa marea prevista per le 3.30.

Il mitico Domenico si propone come nostra guida – decidiamo di fare la notte e poi di dormire la mattina dopo.
Finita la cena, quando il richiamo del sonno è fortissimo, infiliamo i waders umidi e ci lanciamo ancora ad un altra foce, a cercare di fare la cattura dei sogni.
Arriviamo in spot e lanciamo come se non ci fosse un domani.
Dopo un’oretta di calma assoluta decidiamo di fare un riposino in macchina aspettando di riprovare a lanciare con la marea bassa.
Riesco a rovinare questa siesta a Pietro con i miei tipici lamenti – lui si alza dopo appena 20 minuti e fa ancora due ore di lanci da vero campione di Serie A.
Io invece dormo senza posa da vero campione di Serie B.
Morale : Domenico ha un attacco, ma niente di fatto.
Rientriamo, letto e dormiamo.

Selfie notturno

Selfie notturno

Domenica

Ci svegliamo tardi – recuperiamo le nostre cose – andiamo alla premiazione dove troviamo un sacco di spinner accaniti… è una bella situazione! Birra in mano e paninazzi a go go… Ma intanto il tempo passa, c’è il sole e c’è un aereo da prendere per Milano… non possiamo aspettare il rito della premiazione, salutiamo e ringraziamo tutti quelli che possiamo ma ormai la decisione è presa: provare gli ultimi lanci alla foce della sera prima! Ancora un paio d’ore di pesca per sognare, ma l’unica emozione rimane lo spettacolo di un tramonto mozzafiato sul mare.

Tramonto mozzafiato in Calabria

Tramonto mozzafiato in Calabria

Recuperiamo la macchina – andiamo in aeroporto dove ceniamo con Pier e Raf – tirando le somme di questio giorni magnifici.

Ringraziamo ancora una volta Pier, Domenico, Raf, Tonino e tutti gli angler che hanno partecipato a questa iniziativa strepitosa dove
si vince tutti perché si condivide tecnica, amicizia, rispetto per il pescato e amore per incondizionato per lo spinning e per il mare!

Ciao Skeleton SW – ci rivediamo l’anno prossimo, sempre più carichi sempre più entusiasti!

Rock’n’Rod

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