Il Serra, La Nonna e La Fidanzata

Serra a Surfacasting

Come tutti gli anni anche quest’anno mi trovo a passare le mie meritate vacanze estive sulla costa Toscana – dalle parti di Castiglione della Pescaia.

Anche quest’anno, come tutti gli anni, la nonna si aspetta che porti una buona preda da portare in tavola.

La vera novità quest’anno è la presenza di Ilaria – la mia felice metà – che sempre più deve fare i conti con la mia “dark side”.

Nonna che aspetta un serra da mangiare

Nonna che aspetta un serra da mangiare

Arriviamo in Toscana il 14 di Agosto, ci accoglie un tempo meraviglioso, poco ventilato, acqua calda e il tipico marasma delle località di villeggiatura nella settimana centrale di Agosto.

Con Ilaria il piano è di passare questi giorni al mare riposandoci – prendere il sole, fare tanti bagni, alternare i racchettoni al burraco, farci grandi mangiate, vedere gli amici e forse, magari, negli intermezzi così tanto per, provare a PESCARE.

Burraco time

Burraco time

Chi segue da un po’ di tempo il blog saprà bene che conosco questo pezzo di costa come le mie tasche e che una tecnica che penso di padroneggiare con abilità è quella della pesca al serra da terra.

Aspetto le condizioni ottimali e sistemo l’attrezzatura per arrivare preparato alla prima serata.

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Serata in condizioni ottimali : cielo coperto, leggera brezza di terra, acqua un po’ torbida ( non il massimo ).

Io i Serra li pesco così :

Canna da 4.20 potenza di lancio 200gr. – in bobina del trecciato o nylon con shock leader – piombo scorrevole 75 / 100 gr – girellina senza moschettone – braccio di 50 / 60 cm di fluoro carbon – girella moschettone – finalino 20 / 30 cm acciaio 20 lbs termosaldante con 1 solo AMO.

Sugli inneschi e i finali potrei fare un articolo intero.

La verità è che i Serra mangiano male e hanno una bocca infernale.

Negli anni ho provato calamenti di ogni tipo, con tutte le possibili combinazioni di ami, ancorette e inneschi.

Dunque la mia ricetta preferita è :

Amo singolo non troppo grande che sporge bene dall’innesco.

Innesco con filettino di muggine ribaltato e chiuso con filo elastico.

Il risultato deve essere più o meno questo :

Innesco Muggine PRO STYLE

Innesco Muggine PRO STYLE

Siamo in pesca con 2 canne – una pesca più lontana l’altra più vicino.

Sono gasatissimo per la nuova canna in azione – una scintillante speedmaster 420 shimano

pipip

ho sempre usato canne da quattro soldi per questa pesca, provare l’ebrezza di lanciare con una canna seria è pura poesia, mi sono sentito un po’ come karate kid che dopo anni a dipingere la ringhiera finalmente tira un cazzotto come si deve.

Facciamo al contrario – partiamo dal risultato della prima serata : CAPPOTTO.

3 attacchi – 2 a vuoto ( ossia che vedo la mangiata violenta, arrivo alla canna e non c’è più niente ) e 1 che ricorderò a lungo.

Parte furente sulla speedmaster – apro archetto e lascio mangiare il serra – prende metri e metri di filo – rallenta – chiudo archetto e frizione – riparte lento – ferro.

Sento sulla canna un peso mostruoso – sfriziona e non riesco a tenerlo – è grande grande grande.

Lo sento saltare nell’oscurita – sento il rumore prodotto dal tonfo – non ho dubbi è un MOSTRO.

Cerco di spostarmi sulla spiaggia, cerco di farlo girare o di cercare di fargli capire chi comanda ma … niente molle.

A Ilaria, eccitata da tutto il clamore, sconfitto  dico “non c’è più”.

Mentre recupero sconsolato la lenza ripasso tutti i nodi e l’attrezzatura e penso – chissà se ho sbagliato io.

Tiro sù e il FIGLIO DI PUTTANA ha tranciato di netto il cavetto 20 lbs a metà come fosse nylon del 0.16.

Quel pesce puzzava di record. Quel pesce continua a crescere nella mia testa.

Torneremo a pescare la serata successiva – colmi di vendetta e di muggine decongelato.

Pagherò la seconda scelta ( il muggine non fresco ) con un cappotto totale : zero pesci, zero attacchi.

Ilaria cerca come può di consolarmi – La Nonna si innervosisce – io guardo con apprensione il Meteo capendo che di serate buone potrò averne soltanto un’ultima.

A sorpresa però il giorno seguente veniamo invitati in barca da un’amico che si offre di farci da capitano per un’uscita di pesca.

Recupero attrezzatura di fortuna – e stendo un piano di pesca accattivante – traina col vivo a cercare il serra o la leccia in bocca d’ombrone.

Problema uno: fare il vivo a metà mattina.

Ci accaniamo con il sabiki in posti noti – ma lo scandaglio non da segni di vita sotto la barca.

Do canna, mulinello e istruzioni e Ilaria che si prodiga in questa pesca con ottimi risultati.

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Prende un Sugarello – che chiamerà con affetto Sughy – non capendo appieno il destino crudele che lo attenderà.

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E facendo seguito al noto “culo dei principianti” prende sul Sabiki un Serra di 35 cm – ribattezzato “Zarro” perchè faceva spaventare Sughy nella vasca nel vivo e ho dovuto separarli.

Per fare questo vivo ci abbiamo messo quasi un’ora – decidiamo di tentare le sorti subito in bocca d’Ombrone.

Purtroppo c’è molto vento e la barca – davvero stupenda – non ha un minimo adatto alla pesca con il vivo.

Morale si viaggia troppo veloci e le esche ce le siamo bruciate nell’arco di due ore.

Amen – si passa agli artificiali – e ci facciamo una bella trainata veloce alla ricerca di tonnetti e lampughe verso le formiche ed oltre.

C A P P O T T O

Ilaria mi prende in giro – giustamente sottolinea che lei 2 pesci li ha presi e che ha salvato l’onore della barca.

Ieri sera – torniamo in spiaggia per l’ultima battuta al serra – atto terzo.

Condizioni questa volta perfette.

Mezza luna crescente, cielo limpido, acqua cristallina, calma e calda.

Allestiamo il campo e lancio le canne.

Sono le 20.

Alle 20.15 bella partenza sulla SpeedMaster.

Corro, apro l’archetto, faccio prendere il filo al serra, va va va, si ferma, riparte lento, chiudo archetto stringo frizione e ferro e … C’E’ !!!

Passo la canna ad Ilaria e le dico – pensaci tu.

Non è facile armeggiare una canna da surf da 4.20mt con mulinello di 7000 eppure Ilaria imperterrita ed elettrizzata affronta il combattimento di petto – si esalta quando vede il serra saltare e dopo poco lo portiamo finalmente a bagno asciuga dove io lo afferro e lo porto al sicuro a terra.

Un bel Serra – circa 60 cm per quasi 2 kg.

Serra a Surfacasting

Serra a Surfacasting

Avremo altri due attacchi a seguire – entrambi a vuoto.

Ma ora è tardi – la nonna sta tornando dal mare e devo finire di preparare la maionese.

Rock’n’Rod

blair

 

 

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