Report Alternativo di un novizio della pesca. Se d’inverno non ami il cappotto…

Autunno / Inverno sul Lago

Autunno / Inverno sul LagoUn lungo weekend di pesca… sabato traina e spinning dalla barca al Lago d’Orta cercando solo coccolucci con Alessandro, l’uomo Hooked, domenica invece ho portato l’amico Emanuele, detto “Vitta” il novizio, a fare del sano spinning nelle lanche dell’Adda… invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia: con l’inverno ci si mette il cappotto. E a me, con due cappotti sulle spalle, mi si ferma la parlantina, si asciuga la penna e non scrivo; raccolgo le forze in silenzio per la prossima sfida. Invece il novizio che si avvicina alla pesca avrà qualcosa da dirci su questa esperienza?

Vitta perplesso in action

Emanuele Vittadini alle prime armi con lo spinning, già sfoggia una posa da esperto!

Devo aver preso questa cosa un po’ troppo sottogamba.
La situazione, temo, potrebbe scapparmi di mano da un momento all’altro.
All’inizio lo avevo fatto per tutta una serie di ragioni che esulavano dall’azione stessa. L’ho fatto per la compagnia, per il viaggio, per evitare la solitudine, perchè penso raramente a quello che faccio. Ma non per fare quello che sarei andato a fare.
Poi però mi è piaciuto.
Ve l’ho già scritto, ve l’ho già detto.
Cosa volete di più da me? Cosa ancora? E toglimi quella luce da davanti….
Se solo la prima volta fosse stata più brutta, se solo avesse fatto veramente freddo, se solo mi fossi spaccato qualcosa, rumore di ossa frantumate, sangue che sporca i vestiti e che si scurisce insecchendosi. Urla di dolore, polvere e gusto di ferro in bocca. Se solo avessi avuto di fianco gente di cui sapevo di non potermi fidare. Ora che ci penso forse è davvero così. Forse di loro non posso fidarmi, alla fine quello che mi ha tirato dentro per primo, quello che ha visto in me quel qualche cosa non l’ho praticamente mai visto insieme agli altri.
Vi giuro, magari è tutto un piano, come nel peggiore Truman Show, per rovinare, cosa non lo so. Mi vengono in mente demenziali puntate di south park dove gli uomini granchio vogliono conquistare il mondo. Se avete capito la citazione, se la conoscete, sapete in che stato d’animo mi trovi. Confuso.
Speedmaster SeaBass + Aerons 4000Che fine ha fatto la gioia, la sensazione magica sotto le dita. La gioia di girarsi, guardare il volto dell’amico, del compagno e vederlo a sua volta sorridente. Accennare con la testa, tipica inquadratura da film americano, pensando con un brivido lungo la schiena “YEAH”!
Parlare, parlare, parlare ogni volta con frasi diverse, parole sempre più calibrate, ricercate, per riuscire a dare il giusto colore alla scena, quasi sperando di riuscire a richiamare con le parole anche gli odori e le temperature di quelle situazioni.
No che non sono diventato di colpo demente, ve lo giuro su quello che volete, su quello che ho di più caro. Trovatelo e ci scommettiamo sopra quello che volete, davvero.
Cioè, a dirla tutta so che potreste capirmi, almeno parte di voi. Soprattuto se siete uomini. La sensazione, come dire, di non essere “riuscito”. Di non essere stato “soddisfacente” (dio quanto adoro i virgolettati, più a farli parlando che scrivendoli). Qualcosa, qualcuno è rimasto insoddisfatto. Dio la vergogna intima è una brutta bestia, feroce e cannibale. Forse più che vergogna è solo che quella parte virile tutto ha fuorchè la virilità.
Si non voglio annoiare con troppe altre figure retoriche, potrei trovarne a bizzeffe, annoiarvi ancora molto a lungo.

Però, corpo di mille balene, uscire a pesca e non prendere nulla fa veramente arrabbiare.

Perchè mi avete insegnato a pescare?
Perchè mi ci avete fatto provare?
Vi rendete conto che mi sono comprato una canna e un mulinello?
Perchè comincio ad avere delle preferenze sulle esche da usare?
Perchè diamine, davvero perchè, comincio a provare uno spassionato piacere nel passare la mattina immerso fino al busto nell’acqua?
Perchè vi rispondo al telefono quando mi chiedete di andare a pesca?
Perchè sto scrivendo tutto questo?

Vongole di VittaAnonimi, vi odio. Almeno la prossima volta, vi prego, legatemi qualcosa all’esca, fosse anche un paguro (per di più unica presa del mio equipaggio al Pedrone’s Trophy – grande Piero!)

Breve, brevissimo report alternativo, visto che comunque non si può, non voglio lasciare aperta la ferità dell’orgoglio, già appunto squarciata dal fine settimana precedente. Vista la quasi totale mancanza di effettive notizie, potrebbe essere, ma dico solo potrebbe, che mi inventi qualcosa.

In uno splendente e caldo venerdì sera novembrino, la mia suoneria a trillo mi avverte di un messaggio. Dal mio cellulare color arcobaleno apprendo che il giorno dopo un Anonimo sarebbe passato a prendermi per andare a pescare.
L’indomani mattina, col rumore degli zoccoli degli unicorni che trainavano la splendida carrozza a forma di carpa gigante, vengo magicamente trasportato in questo luogo incantato. La sensazione che ho provato appena arrivati è stata di caldo e appagamento. Colori pastello, forme rotonde, vestiti morbidi e comodi sulla pelle. L’attrezzatura era composta da una splendida canna da pesca in bamboo intarsiato, filo dorato dallo spessore di un capello e mulinello magico automatico. Le esche, alcune litigavano tra di loro ma è bastato ammonirle di non usarle durante la giornata, erano eccitate e rumorosamente pronte.
Appena arrivati sulla sponda di questo scintillante fiume, un esca a fiore si è volontariamente buttata sul filo, ci si è legata e si è cacciata in acqua. Dopo neanche un istante, uno splendido Artuso Macchiato ha abboccato. Tirarlo su è stato divertente, abbiamo riso e chiacchierato ma alla fine è dovuto ritornare in acqua. Gli ho lasciato l’esca a fiore, non ne vedono molte da quelle parti. Siamo uomini e capisco magari la volesse regalare a qualche bella donzella.

Nell’ordine ho tirato su:
un Farfullo Deambulante da circa 140 kg
una Crota Elefantiaca Enormus da 3 grammi
un granchio, anche se credo che semplicemente si fosse arrampicato lui sul filo
un Trompio Claudico da 12 litri
ho visto ma non ha abboccato, quindi non posso esserne del tutto sicuro, uno Squalo Balena.

Come esche ho usato
un Frasto rotante
un Cohiba numero 4, i Farfulli ne vanno pazzi
un Sda ff 43  Fedea djc i031creddfa cd  3fweca d da 12 pollici
un elefante indiano nano
due calzini spaiati, uno usato e sporco e uno no

Sfortunatamente non ho foto né video dei release, mi si era scaricato il cellulare e comunque non c’era la luce giusta.
Altrimenti, vi giuro, ve le avrei fatte vedere.
Vi giuro, non racconto bugie, è andata assolutamente così.
E non sono per nulla preso male per l’ennesimo cappotto della mia breve vita da pescatore.
E non ho nessuna voglia di andarci di nuovo.
E davvero, Anonimi, vi odio.

Esche per luccioni... Rapala & Storm
Questo ragazzo parla da innamorato! Quest’odio è l’altra faccia dell’amore, è evidente che rosica aspettando la rinvincita e cha ama alla follia l’Anonima Cucchiaino che lo ha iniziato alla pesca! Addirittura era felice di cappottare al freddo… grande prova!

A parte le catture mirabolanti del report alternativo (comunque il Cohiba jerkato bene secondo me rende…) è ovvio che non abbiamo preso nulla, ma devo dirvi che l’Adda aveva un livello meraviglioso, che abbiamo visto un pescione mangiare a galla (siluro?), tante carpe andare in giro a spasso e qualche persichetto curioso, inoltre Emanuele Vittadini, al suo terzo giorno di pesca, sta facendo passi da gigante: migliora nel lancio, nella curiosità verso recuperi non lineari, nella scelta dell’esca… promette bene!  A dire il vero io qualcosa ho preso: manciate di meravigliose piume di pernice con cui farò mosche Valsesiane, spiderini e streamer lasciate da qualche cacciatore. (Ne abbiamo incontrati tanti!) La nota stonata della giornata è stato vedere una Mercedes Classe A color bronzo fermarsi a metà di un ponte quindi una signora ben vestita scendere dall’auto e lanciare nel fiume un sacco di plastica della spazzatura… Signora, ma veramente? Vergogna! Che orrore…

Rock’n’Rod

10 Comments

  • jacopo savoia ha detto:

    Niente da fare, Vitta sempre più Rock ‘n’ Rod! Purtroppo d’inverno il cappotto è spesso dietro l’angolo, ma è così che ti guadagni i gradi…
    Per quanto riguarda invece l’esponente dell’altra metà del cielo che fa mercimonio di se, sarebbe carino farle bere un bel bicchierone di acqua del lambro basso.

  • Monica ha detto:

    Che bello!Che bravi! Che ardente passione…un’altra vittima di questa maledetta dolceamara sirena! bravò bravò!

  • pietro invernizzi ha detto:

    Caspita devo ordinare altri Frasti Rotanti perchè la Crota Elefantiaca mi manca nell’acquario catture personale… magari una grossa, sui 12 grammi… Mentre il Cohiba per i farfulli è già un classico per la pesca… ho provato con imitazioni Mexicane, ma non è lo stesso…

  • piero ha detto:

    E anche il Vitta ci sta cascando!!!!!
    Bene bene allora vorrà dire che alla prossima uscita ti faccio un trillo!!!!!!!
    Ola!

  • franco vanni ha detto:

    “Sfortunatamente non ho foto né video dei release, mi si era scaricato il cellulare e comunque non c’era la luce giusta”.
    Grande Vitta, ha già la forma mentis del pescatore.

  • vitta ha detto:

    si ok ho dimenticato di citare la vecchia zozza, ma sarebbe rimasta l’unica macchia nel mio coloratissimo report.e poi comunque me ne ero completamente dimenticato… stupido stupido vitta…
    la prossima piuttosto porto da casa uno di quei pasci parlanti trofeo che vendono i cinesi…

  • Grazia Vittadini ha detto:

    Beh, ci ho messo tutto l’articolo per capire il significato del termine “cappotto” (in effetti pescatori sull’Adda ne vedo un fracco, ma in genere hanno dei giacconi, col cappotto non ne ho mai visti. Ma non si bagna, pensavo ??) . Dal mio punto di vista, da cavaliere che percorre l’alzaia, i pesci sono quelle creature acquatiche che saltano su d’improvviso e fanno spaventare il cavallo, mentre i pescatori sono quelle creature rivierasche che lanciano (canna o bolo di pastura) proprio mentre tu stai passando, e fanno spaventare il cavallo . . . Due facce della stessa medaglia !!!! Grande cugino neo-pescatore, mi aspetto rendiconti mirabolanti la sera di Natale . . . ehm . . . con le foto però !! 😉

  • Lino Sala ha detto:

    salve, visto che siete un poco disperati per la pesca del luccio vi do una indicazione,,, forse la conoscete già,,,a tromello ,pv, dove scorre l agogna la vettura la potete lasciare vicino al ponte stradale, dove inizia il parco. i lucci ci sono e non pochi ,anche belli … sono per divulgare i luoghi di pesca per favorire ed espandersi la pesca a spinninig salutoni . fatemi sapere se andati lino,sala– spinning brugherio–

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