Sesia e Toce, pioggia e trote

Release Fario
Release Fario
Release Fario

Release Fario

Quando il modulo di un Apollo a caso, (non l’avversario di Rocky, non un’improbabile panino all’Autogrill, bensì la missione spaziale NASA) rientrava a 25.000 chilometri orari (me lo ha detto Alberto Angela) nell’atmosfera terrestre, doveva subire un notevole impatto…
Niente se paragonato all’impatto di chi si trova nel traffico di Milano con la prospettiva di cinque giorni di lavoro in ufficio davanti a sé dopo aver trascorso due giorni di pesca da solo sul fiume in montagna!
Venerdì sera dopo aver rockeggiato al concerto dei Cereal Killers, band di successo planetario in cui suona Francis, sono andato al lago d’Orta in solitaria per preparare le uscite del weekend. Fino alle 3 del mattino ho cambiato ancorette agli artificiali e sistemato scatolette e ammennicoli vari, mentre fuori pioveva e la caldaia pompava verso il traguardo dei 19 gradi centigradi che mi avrebbero garantito dolci sogni.
Sveglia alle 9.30 come un signorino, fuori piove e bevo con calma la mia ciotola di caffè, pucciando di tanto in tanto un biscotto secco con la flemma e l’enfasi di chi compie un gesto importante, una benedizione. Nuvoloni scuri sono densi e bassi sulla testa, mi metto in macchina verso il Toce, sulla strada compro panini e quintali di cioccolatini golosi per darmi affetto e calore nella lunga giornata che mi attende.
pioggia, panino, gravellona toceMentre inizio a risalire la valle dopo Gravellona Toce, le chitarre e la voce di Camaron de la Isla che suonano ad alto volume nella mia macchina, sono in netto contrasto con il ritmo dei tergicristalli e l’atmosfera buia che mi circonda. Ma da forti contrasti, come flamenco infiammato e pioggia in Ossola, nascono forti emozioni.
Finisco i panini parcheggiato a bordo fiume in zona “Toce medio-alto”, la pioggia rallenta il ritmo, le nuvole sono un coperchio ma più chiare e più alte.  Sono le 12.30 circa, il livello mi sembra perfetto, né alto né basso: giusto. Acqua un pochino velata, ma comunque trasparente. Tutto intorno i segni di una recente piena.
Terzo lancio sotto la pioggerella e subito un ibrido sui 30cm. Poi in successione una cattura in fila all’altra, sono al settimo cielo: c’è da divertirsi! Momento d’oro. Pesco a risalire. Tutte marmorate piccole, cinque o sei, la più bella fa 35cm. Poi finalmente un bell’arresto, qualcosa di taglia!

cd 7 brown trout, fox rage a T ventrale, gamakatzu bronzata in coda

cd 7 brown trout, fox rage a T ventrale, gamakatzu bronzata in coda

Il mio rapalino, brown trout cd7 con ancorette modificate è stato addentato, una marmorata da 45cm circa lotta con decisione fino ad arrivare a portata di guadino… non voglio però rovinarla con il guadino… ma serve la foto per il report… (cos’è più eccitante, leggere la descrizione di una bella gnoccolona o vederne la foto? Se la gnoccolona è davvero tale: meglio le foto!) …ufff… piove, cellulare nella custodia impermeabile, la destra tiene la canna, la sinistra apre la custodia, forse ce la fa… ecco, telefono tra i denti, trota nuota tra gli stivali, poi seleziono “camera” e… splash! Codata e pesce libero!
Pazienza, la giornata promette bene.
Mi sposto più a valle, pesco a scendere e insisto in buche grosse, alla terza buca, sono le 13.40 circa, manovro il rapala a bordo di un correntone bianco a due metri da me, in un attimo si apre la bocca di una trotona sotto al pesciolino di balsa e mentro sento la botta in canna vedo schiena e coda tornare sotto la schiuma bianca. Niente. Non c’è. Mi siedo su un sasso e, tra una bestemmia e l’altra, mi chiedo quanto fosse grande… 3kg? Lascio passare un quarto d’ora e ci riprovo con un rapala bianco e nero 9cm, ma non ci credo molto… sorpresa: appare sotto la superficie la sagoma di un bestio sui 65cm che segue, anzi tocca con il muso il Rapala e poi scompare. Era lei? Probabile.
Da quel momento cala il peso del rammarico in me e cala anche drasticamente l’attività. Le due o tre trote che ho preso nel resto della giornata le ho dovute sudare parecchio, ma un po’ per pigrizia, un po’ perché piovigginava, non ho fatto foto. Solo un bel ritratto della valle incantata in cui mi trovavo.

Magnificient Ossola

Magnificent Ossola

Sabato sera ho agghindato i caloriferi di casa con tutti i vestiti e le attrezzature, così ieri mattina tutto era in ordine e asciutto. Ore 8.30 inizio a pescare in Sesia, tra Borgosesia e Quarona. L’acqua è abbastanza alta, verde scuro, sembra color del vetro delle bottiglie d’olio. Credo di pescare al meglio delle mie conoscenze, forse un po’ troppo pesante per garantire un risultato facile, ma comunque non da giustificare il cappotto… A fine mattina ho preso solo un’iridea da 25cm, di quelle brutte “da gara fipsas”.
Umido di pioggerella vado al ristorante di Varallo in fronte alla stazione. Nuvole e umidità se ne vanno mentre sbrano tagliolini ai porcini e tagliata di bue! Alle 13.30 il fiume vede raggi di sole e calore.
L’acqua è tanta e la corrente centrale in alto Sesia è davvero veloce, ma lanci ai lati, dietro grandi sassi, dove l’acqua si muove, certo, ma fa un rigiro, mi hanno dato risultati: una fario sui 30 cm (questa finalmente fotografata grazie a sole e sponda facile), tre o quattro trotelle ibridi e fario, ed infine, alle 5 quando l’attività sembrava rallentata una bella marmoratina sui 40cm scarsi…

Fario 30

Fario 30

L’autostrada corre veloce mentre parlo in vivavoce con gli Anonimi: racconti e anedotti di un intenso weekdend di pesca. Sono a Milano per cena, giusto in tempo per lamentarmi con Marta della cattura mancata del sabato!
In realtà sono comunque molto felice, passare due giorni da solo sul fiume tra pioggia, montagne, correnti e trote è come vivere un’altra vita, quella a cui sento di appartenere.
Anonima, il prossimo fine settimana una grande chiusura della stagione trota 2012 ci attende!
Rock’n’Rod

4 Comments

  • jacopo savoia ha detto:

    Un vero peccato per il mostro schiva-ami ma ti sei sparato una due giorni davvero splendida. Io, che manco dai torrenti da troppo tempo, per il prossimo fine settimana sono carico come una molla infilata in un cannone messo a sua volta su una fionda…

  • franco ha detto:

    Che belle foto! Quella di apertura in particolare fa sentire sulle dita la sensazione della pelle della trota. Se colpevolmente non conoscete i Cereal Killers, è ora che cominciate ad ascoltarli. Per la chiusura è già partito il conto alla rovescia …

  • ilsavio ha detto:

    Lungo e faticoso è il percorso giovane!

    • pietro invernizzi ha detto:

      Grazie maestro.
      Ogni giorno di pesca mi sento più vicino alla meta, ogni giorno di pesca capisco che la meta è più lontana di quel che pensassi.

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