La trota da un metro e venti…

sogno pesca

sogno pescaQuesta mattina alle 7.32 c’era una leggera bruma in fondo alla profonda gola del fiume, quando ho agganciato il mostro ed iniziato un lento recupero. Senza botte, senza strappi fughe o salti… una trazione fortissima e un lento estenuante averne ragione… Jacopo entrava nel fiume e stendendo le braccia nell’acqua, come si fa per portare via una sposa, abbracciava la creatura…

era circa un metro e venti di meraviglia. Aveva dei grossi denti e delle pinne enormi, persino gli occhi grandi ed una mole infinita… un colosso… decidiamo di non ferirla, siamo in due, possiamo farcela: qualche foto in fretta poi, mentre la teniamo in acqua per misurarla… se ne va, una semplice codata e nuota via e noi non facciamo niente… 
E lì comincio a disperarmi… 
Non so se essere felice per la cattura enorme o incazzato nero per non averla nemmeno misurata! Non finisce qui, subito guardiamo le foto fatte per consolarci… e sono pessime. 
Ma non solo… sorprendentemente, guardando bene le foto notiamo che è una purissima fario… Una fario 100%, di oltre un metro? Beh, è certamente record del mondo… già, ma non l’abbiamo misurata. Nè pesata, nè fotografata bene… maledetto catch and release… panico mi agito, sono preso male… 
Questa mattina, alle 7.35, mi sveglio agitatissimo… Sono distrutto, incazzatissimo. Poi il respiro si calma, Marta dorme beata, sembra una bambina. La sveglia la sposto dieci minuti più in là e benedico di non essere altrove, preferendo accucciarmi ancora tra le lenzuola e chiudere gli occhi… scivolo lentamente nel sonno, ragionando sulle accortezze che avrebbero evitato la tragedia in un’occasione tanto eccezionale. Non ci si può permettere simili leggerezze nell’occasione di una cattura importante. Neanche per sogno.

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