Macdonald Hastings – Pesca Tragica

Un fiume scuro nella Scozia del 1949, un solitario pescatore in cerca di salmoni atlantici, un cadavere che affiora dalle acque nere e rosse colorate dalla torba. “Pesca tragica”, scritto da Macdonald Hastings e pubblicato a Londra nel 1952, è un giallo classico ambientato fra la Scozia e la capitale britannica del primo Dopoguerra.

Oltre a catturare il lettore in una trama di intrighi – fra contratti assicurativi, ballerine dalla doppia vita e avventurieri sopravvissuti alla guerra – il libro offre uno spaccato affascinante della pesca al salmone ai tempi in cui i pesci abbondavano, i gentiluomini si recavano al fiume accompagnati da un aiutante e le suole di para degli stivali scivolavano sui sassi del fondo. Pubblicato in Italia da Garzanti nel 1954, il romanzo si trova ancora presso librai antiquari, o su E-Bay e siti simili.

Un fiume scozzese, reso scuro dalla torba

Un fiume scozzese, reso scuro dalla torba

Il romanzo comincia così:

Quel giorno, quell’indimenticabile giorno, era il 4 luglio del 1949, all’incirca alle sette pomeridiane. A seicentosessantasette miglia terrestri da Londra, in un corso d’acqua sugli altipiani, le cui acque avevano riflessi rosso sangue nel sole a causa del fondo di torba, un solitario pescatore stava lottando col più grande salmone che avesse mai abboccato al suo amo.

Il tenente colonnello Adrian de Crecy Johnson stava pescando nel fiume Edendale per la ventinovesima estate consecutiva. Tutti gli anni alla prima domenica d’aprile, subito dopo avere sistemato gli affari della “Bagnor Foxhounds” nello Shropshire, di cui era segretario onorario, andava a nord nel Sutherland per pescarvi il salmone fino alla fine di luglio. Il 31 di luglio, o la domenica più vicina a questa data, ritornava nello Shropshire in tempo per l’apertura della caccia e per la riapertura dell’annosa questione se la caccia ripagasse dall’eccellente passatempo che si concedevano le volpi facendo strage delle galline locali.

Ma per il colonnello Johnson l’occupazione più seria era dell’anno era la pesca del salmone che dal mare risale l’Edendale, ed ogni giorno della settimana, eccettuate le domeniche in cui la pesca era proibita dalle leggi scozzesi ed era materialmente impedita dallo sguardo vigile dei Wee Frees – i rigidi sorveglianti locali che egli detestava ancor più del pollame degli agricoltori dello Shropshire, e un po’ meno del governo che egli riteneva responsabile dei sempre minori profitti dei suoi possedimenti – il colonnello Johnson teneva l’amo nell’acqua, per tutto il periodo di pesca, da aprile a giugno, dalle nove e mezzo del mattino fino all’ora del doppio Whisky.

Il signor Mackenzie, che dirigeva l’Estuary Hotel alla foce del fiume dove il colonnello Johnson prendeva il suo alloggio estivo, consigliava sempre ai visitatori occasionali che venivano per qualche settimana di pesca di non dare mano alla lenza prima di avere parlato con il colonnello, la qual cosa equivaleva all’ordinazione di un doppio Whisky.

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