Ci sono siluri a Spino d’Adda ?

Siluro Spino d'Adda - 93 cm

Siluro Spino d’Adda – 93 cm

Gli amici di Facebook hanno già visto la foto, i miei compagni anonimi conoscono i dettagli, ma comunque ho deciso di fare un mini report che tratta la cattura del primo siluro ( decisamente Small ) da parte di un membro dell’Anonima Cucchiaino.

Rientrato dalle vacanze incontro Pietro velocemente a mezzogiorno per mangiare un boccone insieme e scambiarci racconti sulle vacanze estive.

Verso il caffè discutiamo folli piani di pesca fra cui :

– Alle 18.00 scappare da Milano direzione Toce / Valsesia, pescare il tramonto, pescare l’alba e rientrare a Milano per le 9.30

-Svegliarsi alle 5.00 il giorno seguente e fare l’Alba a Spino o Rivolta.

Scegliamo la seconda.

Pietro si materializza puntualissimo sotto casa alle 5.10, sfrecciamo verso Spino d’Adda e non ci lasciamo intimidire dalla pioggia incessante e i lampi / tuoni / fulmini che ci circondano.

Arriviamo sullo spot che comincia a schiarire, le condizioni sono difficili : Piove e siamo circondati da temporali.

Incontriamo un vecchio che raccoglie castagne ( !!! ) , parla un dialetto che non capisco, parla un sacco ma io capisco solo ” [ … ] castagne […] attenti ai camion […] ho mal di testa”

Gli sorrido e con Pietro ci dileguiamo.

Partiamo a pescare cambiando spesso artificiali, ma io mi stabilizzo su un ondulante di media taglia bianco perlato.

Lascio pescare Pietro davanti, io lo seguo a vista ma ad un certo punto decido di superarlo e di provare a pescare una sponda con sassi promettente.

Lancio, faccio un giro, sento un “tirone”, ferro e comincio il recupero.

Sento che è grosso, e ignorando completamente la presenza di Siluri a Spino, penso subito alla Big Marmo o ad un grosso Luccio.

Niente da fare, provo a forzare un po’, ma sento che sto stressando al limite l’attrezzatura ed immagino le ancorette del mio artificiali aprirsi sulla pressione esercitata.

Decido di assecondare la corrente e di correre a valle per guadagnare filo e diminuire la tensione : funziona.

Nel mentre inizio a urlare a Pietro di venire a darmi una mano.

Pietro arriva correndo e decifra velocemente la scena con il misto fra odio ed entusiasmo tipico di chi sta cappottando e vede il proprio compagno di pesca ingaggiare un duello qualcosa di importante.

Anche lui sa quello che so io – a Spino d’Adda non ci sono Siluri – e pensa alla grossa Maromorata o al Luccio.

Finalmente spancia in mezzo al fiume, Pietro azzarda : “E’ un luccio”.

Ma poco dopo gli indugi spariscono, lo vediamo bene ed è un Siluro.

Pietro lo guadina prontamente, lo guardiamo bene, lo fotografiamo, lo misuriamo e in un misto di emozioni decido di rilasciarlo.

La taglia di 93 cm lo categorizza come un “cucciolo” della sua specie.

Avrei voluto trattenerlo per evitare i guai tipici della sua specie: il siluro secondo il mio punto di vista ( e non solo il mio ) rappresenta una vera e propria piaga dei nostri fiumi e rilasciarlo è stato dettato solo dalla difficoltà che avrei incontrato nello smaltirlo.

Morale ?

Sono “divertito” dalla cattura e sono contento che fra le catture dell’Anonima entri anche questo Siluro – decisamente baby – ma pur sempre Siluro.

Chissà se ne prenderemo altri e chissà quando.

Questo però rimarrà sempre il primo, e – spero – il più piccolo.

19 Comments

  • dimarzora ha detto:

    Ma l’abbandono del cucciolo di Siluro è reato? Belle cattura e bel report avrei preferito un finale un poco più splatter…. 🙂
    Saluti da un vostro affezionato lettore.

    • pietro invernizzi ha detto:

      E’ obbligatorio trattenere i glanidi e, anche se i fan di questo pesce non sono d’accordo, io spero vengano trattenuti sempre! Trovare un siluro dove ti aspetteresti luccio o marmorata è davvero una brutta sorpresa. Certo uccidere un pesce che, quando è piccolo, è lungo un metro e più, crea non pochi problemi di gestione. Forse se imparassimo a cucinarlo per bene, come fa molta gente dell’Est, saremmo incentivati a pescarli e trattenerli e quindi contenere un po’ il loro diffondersi. Oppure la Natura saprà trovare un equilibrio nell’ecosistema, come successo per altri pesci alloctoni, e le specie sapranno convivere senza estinguersi l’un l’altra. Sperém!
      In Rod We Trust

      • Francis ha detto:

        Sono d’accordissimo con Pietro anche se credo che sia difficile immaginare un “sano” e “naturale” equilibrio nelle nostre acque fra siluri, inquinamento, bracconaggio e via dicendo.

  • Francis ha detto:

    Sì, posso dire che a distanza di qualche giorno comincio a sentirmi decisamente in colpa per averlo rilasciato.

    Dovremmo affrontare l’argomento con decisione, il tema siluro ha diverse sfaccettature e penso sempre di più che in questo caso applicare C&R sia davvero un controsenso.

    • jacopo savoia ha detto:

      A parte i complimenti per la cattura che ribadisco anche qui, il rilascio del siluro è una questione spinosa e per sapere davvero cosa farei dovrei trovarmici. In linea di massima sono d’accordissimo con il trattenere una specie così dannosa, certa concausa dell’impoverimento delle nostre acque non pronte ad accogliere un predatore così vorace. Da un lato penso a uova e avvannotti di marmorata, luccio autoctono, persico reale e compagnia bella, dall’altro mi ruga un pochino prendermela col singolo individuo sapendo bene che non aiuterà molto la situazione ormai consolidata… Come dicevo, dovrei trovarmici in mezzo.

  • Giorgio De paoli ha detto:

    col senno di poi avresti fatto meglio a trattenerlo… sul po ormai non avrebbe senso… da me in brianza avvengono catture sull’adda lecchese, alla diga di olginate, e persino sull’alto lario…. io non so se possa effettivamente fare danno, però non ce lo vedo qui da noi.. preferisco vedere più lucci e trote nelle zone elencate sopra che i siluri..rispetto chiunque faccia no kill come faccio io latrettanto, ma se occorre fare qualcosa per i nostri pesci l’osservanza della legge sul trattenimento degli alloctoni stilati dai regolamenti è assolutamente da rispettare..

  • Francis ha detto:

    Ciao Giorgio,
    sono d’accordissimo con te !
    Il problema rimane lo smaltimento. Lasciare un pesce morto in riva al fiume mi sembra una cosa incivile. Portarmi dietro – mentre pesco – una carcassa di svariati kili ( già questo “cucciolo” era pesantino, e non oso immaginare quelli che vanno sul quintale ) è un problema…

    Probabilmente dovremmo essere più cinici e uccidere bene il pesce e buttarlo nel fiume lasciando che gli spazzini “naturali” facciano il loro dovere …

  • daniele ha detto:

    una soluzione potrebbe essere uccidere il siluro e seppellirlo… tuttavia mi rendo conto che, anche dove sia consentito scavare, non sono molti i pescatori che abbiano al seguito una vanga.
    mi capitò anni fa di leggere che in alcune località il livello di infestazione aveva raggiunto punte tali che, laddove non bastava la pesca di superficie furono fatti entrare in azione i fucili subacquei….

  • Andrea Monferrato ha detto:

    non conosco la qualita` delle acque in quella zona. nel caso avrei coinvolto tua madre, per una pratica di smaltimento analoga a quella dei serra 😉

  • Matteo ha detto:

    Io propendo decisamente per un ottimo siluro al cartoccio o al sale!!! Comunque grande Francis per il primo siluro by Anonima….

  • L’unico animale che rovina l’ecosistema, cammina su due gambe, affermare il contrario è come mettere la testa sotto la sabbia per non voler ammettere la realtà.
    Senza tecniche di pesca ecosostenibili, non c’è futuro, con e senza Siluro, ne è la prova la quasi totale sparizione di specie pregiate dalle nostre acque, quali il Luccio o la Trota Marmorata, anche dove di Siluri non ve n’è traccia. Purtroppo la cultura alieutica dell’italiano medio, ma non solo, è paragonabile a quella del terzo mondo.

    • jacopo savoia ha detto:

      Dici bene: gestione delle acque imbarazzante, misure minime ridicole, mentalità arretrata, inquinamento, captazioni idriche e chiuse senza scale di risalita hanno debilitato lo stato di salute delle nostre acque. Ma il siluro è la botta finale che non ci voleva…

  • Mik ha detto:

    senti caro, ma si vede lontano 1 km che è un fotomontaggio.

    • Francis ha detto:

      Che occhio !
      effetivamente ho diminuito saturazione dei colori, aggiunto un po’ di noise e messa una vignettatura per rendere il tutto più epico ed instagrammoso.

      Scherzi a parte è tutto vero, il piccolo siluro è uscito da Spino d’Adda e la fotografia l’ha fatta Pietro con il mio cellulare.

      Se ci leggi ( io scrivo davvero poco qui – ma sono di serie B ) capirai che i nostri articoli sì sono conditi di ironia, irriverenza, epicità e stupidera varia, però sulle catture non scherziamo mai e anzi ci stiamo proprio attenti.

    • pietro invernizzi ha detto:

      Sì è vero, in realtà era un siluro da due metri e 20, ma siccome ci piace essere modesti lo abbiamo rimpicciolito parecchio fino a farlo diventare un cucciolo della sua specie 😉
      Dimenticavo: eravamo ai caraibi, ma sai com’è il fisco… meglio camuffare lo sfondo con Spino D’Adda, altrimenti poi ti fanno i conti in tasca 🙂

      p.s. La foto al mio caro amico l’ho fatta io, purtroppo non c’è trucco e non c’è inganno, avrei preferito una bella marmorata o un sano cappotto a questa amara scoperta.
      Ma come ti viene in mente di dire che questa foto, piuttosto brutta, è un fotomontaggio? ah ah ah! …mi sa che scherzavi! grazie del commento 😉

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