La prima di Giò

nebbia viverone

nebbia viverone
Ore 7.02 i ragazzi puntualissimi mi aspettano davanti a casa.
La carica alieutica trasuda da tutti i pori, anzi dai pori di Giò trasuda un misto di alcol e uova strapazzate con puré.
I Rayban nascondono malamente il dritto da paura che sta facendo.
Partiti, la Atos Optimus Prime corre verso Viverone,  Giò dorme, la serie A disquisisce di massimi sistemi. Tappa Autogrill, acquisto di vino e furto colposo di tavoletta lindt. Poi arrivo a Viver-one.
Mega panolli e via in contromano verso il noleggio barche.

Una simpatica signora ha appena spacciato 2 barche ad altri pescatori, poi è il nostro turno. Dopo aver cercato di avvelenare Jaco e Giò con delle nespole marce, decantate come ottava meraviglia culinaria, alza il telo su “La Bella”… ovvero la nostra barca, 470cm di alluminio pesante, fondo piatto, ampia prua piana, super motore elettrico con batterie al litio integrate…
La sciura ci dice di stare attenti che con la nebbia che c’è (visibilità 20 metri) ci si perde nel lago… Ma daiiii… A noi? Ma lei non sa chi sono io…. che comandante navigato! Caricata la barca …bzzzz…bzzzz con il motorino elettrico ci allontaniamo dal molo nelle nebbie, vogliamo andare a destra… è bellissimo, un silezio assoluto e un bianco lattiginoso che avvolge tutto… non si vede nulla.
Nella nebbia intravediamo la prima barca di pescatori, decidiamo di superarli, andiamo avanti e ne incontriamo un’altra… superiamoli!
Avanziamo ancora un po’ e… un’altra barca, la passiamo e? Un’altra barca? Ma quante cazzo sono? Cosa dici Giò? Stiamo girando in tondo? Nooooooo…

Va beh, stabilita la giusta direzione con l’ausilio della bussola-iphone inizia la battuta di pesca.
Nessuno becca un cazzo.
Giò migliora la sua tecnica lancio dopo lancio.
Nessuno becca un cazzo e andiamo di qua e di là.
Esprimiamo tanta Accademia del bel lancio e prendiamo molte alghe e qualche ramo.
Pranziamo su pittoresche palafitte e poi ripartiamo…
Pesca di qui e pesca di lì… arriviamo nelle adiacenze del rientro.
Peschiamo concentratissimi davanti alla leggendaria centrale elettrica…. Giò ci sorprende esclamando: “Pesce!” Ma si guarda bene dal ferrare, anzi, smette il recupero… noi vediamo di sfuggita pancia e testa di un piccolo luccio…
luccio viveroneMa quella di Giò è una tecnica innovativa: rilancia e lo fa abboccare! Eccolo in barca l’esocide… beh… un cucciolo di esocide ma intanto lui scappotta, ci fa suca suca e guarda il tramonto di gloria che ci vede tornare a casa con solo tantissimi kiwi (regalo d’addio della signora che si era innamorata del trio).
Appendice: gli altri a spinning ne hanno perso uno, alias, non hanno preso un cazzo; l’altra barca, con il vivo, ha fatto catch and padella con un 7,9 kg….

Ottima scoperta la barca con motore elettrico a Viverone. Ottime vibes alieutiche!

SEE YOU SPOON,
ROCK’N’ROD
PIETRO.

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *