Una giornata delle più intense!

Sesia
Jacopo in action - mattina in Sesia
Sesia

Jacopo in action – mattina in Sesia

Partenza comoda ore 7.10 da casa Savoia con caffettino al baretto.
Arrivo alla pozza di Roccapietra verso le 9.00, piove, debolmente, ma piove…
Peschiamo duro e non becchiamo un cazzo.
Andiamo al Parco Giochi di Varallo verso le 10.45 e peschiamo duro nella bruma tra pioggerella e schiarite, meteo che sembra eccellente, a parte la temperatura, bassa rispetto alla media…
 Non prendiamo nulla, due abboccate svogliate Jacopo ed una io… ma nulla più… a parte un vairone di 4cm infilzato per sbaglio… ehm…
 Perplessi, affamati, e sotto la pioggia, andiamo ad una mega pozza nei pressi di Varallo. 
Lanciamo un po’ in testa alla pozza e nulla abbocca.  Sportivamente però infilzo con l’ondulante una fario sui 19 cm, giusto per continuare il trend! Me spiàs!
Jacopo fa una pausa sizza e si dichiara pronto al pranzo, io sconvolto dal cappotto mattutino decido di montare un vistoso ardito argento da 12 gr e sondare la coda della pozza con dei lunghi lanci trasversali… 
Al secondo lancio vedo una bella bollatona qualche metro a valle del pilone del ponte, circa 20 mt di fornte a me, dove si intravede un fondale sassoso digradante nell’abisso…
 Lancio un paio di volte nelle adiacenze e ho una abboccata di quelle che ti fanno istantaneamente tremare le ginocchia… due potenti cannate e sfrizionate, senza che lì ci fosse corrente… poi niente, slamata… 
Ancora adesso mentre lo scrivo mi prendo male… era sicuramente grossa, ma quanto? Una 45 incazzata? Una da 1mt che iniziava lo show? Il bello della pesca è certamente anche questo. Purtroppo non lo saprò mai, ma siccome sono convinto che si sia slamata per via di una bocca dura e di una ferrata mancata… sto preparando degli ondulanti con ancorette speciali…
Sono le 12.30 il mio coro lamentoso e bestemmiante ci accompagna sotto la pioggia fino all’ottima Osteria di Valmaggia: tagliatelle ai porcini freschi, brasato e polenta, dolci e alcolici come dei pascià!
 Il tutto condito dal violento acquazzone fuori e dalle chiacchiere di pesca con due signori moschisti, simpatici ma scarsi (scarsi nello stile e nell’anima, magari fenomeni nella tecnica).
Il pranzo si protrae, aspettando spiova un po’, andiamo più a monte che ancora piove forte, il fiume sta crescendo e si fa molto torbido, non prendiamo nulla. Ce ne andiamo mentre finalmente la temperatura sale repentinamente di parecchi gradi e spunta il sole!
 Andiamo al Campo di Pallone di Scopa dove l’acqua è più alta di un 30 cm rispetto al solito e corre molto veloce. Il colore è brutto: molto velato ma non marrone o verdone… finalmente scappottiamo, ma senza grande onore, capiamo che dove l’acqua è lenta le trotelle ci sono e attaccano voraci (una da 20 cm abbocca decisa a un tandem!) Il problema è che in questo spot l’acqua rallenta solo dove è molto poco profonda, quindi le trote pescabili sembrano essere solo quelle piccole…
 Proviamo ad Isola, ma adesso che c’è il sole è una processione incessante, impressionante di gommoni pieni di pirla (persone degnissime e che occupano in modo sano il loro tempo… il fiume è di tutti… ma quanto fastidio! NdR), canoisti e raftingari di ogni genere…
 Smontiamo subito le canne e pieni di amaritudine decidiamo di cercare uno spot a valle di Varallo, pensando che oltre la diga non ci siano più rompipalle e magari l’acqua sia più limpida…
 Scoutiamo scoutiamo e, scendendo sponda a destra, prima del primo tunnel, ci lanciamo in una strada sterrata… la strada sterrata è lunghissima ed impervia, il fiume in fondo ad essa è impescabile, MA… in mezzo al bosco e a metà strada, troviamo un grande allevamento di trote FIPS, dove incontriamo un simpaticissimo guardiapesca che, nell’ordine: 
- ci mostra le vasche dove curano avanotti di marmorata – ci mostra tutti gli stadi di crescita dei temoli pinna blu… meravigliosi! – ci racconta perle di ittiologia – ci dice che nel Mastallone quest’anno hanno preso una marmo da 81cm! – ci dice che nella buca sotto il Ponte di Varallo ne hanno vista ed attaccata una oltre il metro! (Da questo punto sono convinto sia quella che ho perso la mattina stessa!) – ci fa vedere la vasca con le marmo riproduttrici da 50 cm… bellissime!
Tutti ringalluzziti decidiamo di andare a pescare… sono le 19.30! Facciamo anche un sacro voto, l’idea geniale è di Jacopo: andremo a cena a El Corral. Restaurante mexicano di Prato Sesia, scenografico e mistico. Non dico altro.
Scendiamo a valle in acque libere, cerchiamo di pescare al ponte di pietra di Borgosesia, ma non riusciamo a scendere da quanto l’acqua è alta, scendiamo in un unico punto a valle dove la sorpresa è enorme: il fiume è più alto di circa 1 mt e l’acqua è verdone scura. Impossibile camminare lungo la sponda, impensabile attraversare in nessun punto!
 Lanciamo dal buco in cui siamo con rotanti bianchi (aglia 3 e comet 4)… Mentre ci chiediamo se siano condizioni fighe: Jaco attacca una bella 40 circa che però spacca il 0.18 (in cattiva salute) in salto… cresce la scimmia! Lanciamo vicino a riva… dove di solito ci sono i sassi o 10 cm d’acqua, adesso c’è un metro d’acqua ed è l’unica parte del fiume con corrente molto lenta… tutte le trote devono essere lì!
Si pesca così: esci dal fiume, cammini lungo la strada, appena c’è una specie d’accesso al fiume scendi, ti sporgi tra le piante e lanci a nastro davanti a te, vicino a riva… 
Lo facciamo solo in un altro spot: io ho un’aboccata. Poi un’abbocattona, lotta solitaria e selvaggia, trota che mi supera a valle, non la vedo nell’acqua scura, la forzo un pochino: guadinata. Ibrido 47cm incazzoso. Grande adrenalina dopo una giornata un po’ amara…
Sono le 21.00 circa, situazioni eccezionali, strane e fenomenali, il momento della strage… ma forse facciamo una sciocchezza… decidiamo di andare a Romagnano per insidiare trotone nella buca sotto il ponte… arriviamo molto tardi, è quasi buio… pochi lanci e ci arrendiamo. Ho però visto due belle trote saltare per risalire la cascata, come salmoni… molto bello.
Da questo punto in poi realtà e fantasia si confondono… arriviamo a El Corral! La magia pura… ma forse era aperitivo con peyote… arriviamo a casa a notte fonda.
 Fine di questo lungo, forse un po’ noioso, report. La giornata in sé meritava molte più parole, grandi emozioni, ma soprattutto molte, moltissime cose nuove imparate!
 Tecnica, luoghi, esperienza, consigli, meteo etc. etc.
Ci vediamo presto,

IN ROD WE TRUST

P.

Sesia ibrido

Ibrido 47cm

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